Cosa fare in 10 giorni in Uruguay

Con pochi soldi in tasca e un grande sorriso sul viso, ho viaggiato in Uruguay da sola e sono tornata piena di storie (e suggerimenti) da raccontare.
Per 10 giorni ho viaggiato all’interno dell’Uruguay visitando 6 destinazioni che mi hanno ispirata a scrivere questo itinerario su quanto di più bello ed interessante da vedere e da fare che questo bellissimo paese dell’america latina ha da proporre.

Punta del Este, La mano dell'Uruguay

 Tutto l’anno

Natura, Mare, Natura, On the road

10 giorni

1000 – 2000 €

Colonia del Sacramento

Bella, storica e piccola. Avevo dato una breve occhiata ad alcuni blog prima di partire e tutti dicevano che una sera era abbastanza per essere felici – ed è stato così infatti. Sono arrivata a Colonia all’ora di pranzo e sono partita il giorno successivo alla stessa ora. E’ piacevole passeggiare per il centro storico, noleggiare una bicicletta, un motorino, un carrello da golf, andare al museo, visitare l’edificio piu’ storico il faro…Nel complesso mi è piaciuto molto!
Proprio come in tutto l’Uruguay, ho trovato calore in questo posto, ancora di più perché è super turistico.
Ho alloggiato nell’ostello “Puebla”, un ostello femminile creato e gestito da un gruppo di “donne organizzate”, che mi è piaciuto molto, pulito, ben organizzato, con cucina (ho mangiato sempre qui) e con un gelato artigianale fantastico!

Spiaggia uruguaiana

Montevideo

Sono arrivata a Montevideo in autobus per rimanere per le 4 notti successive (che per me è stato sufficiente per conoscere parte di Montevideo). Lasciata Colonia ci sono volute circa 2 ore, il prezzo del biglietto è molto economico, e lì ho trovato molto più di quanto immaginassi: una città che sembra grande, ma piccola. Vecchia, ma giovane, una sorta di spirito hippie che dominava le strade e non solo per la questione della marijuana, ho percepito subito un’atmosfera giovane in diverse sfere.
L’attrazione principale per me era la Rambla, che è una specie di passerella che circonda l’intera città. Seriamente, noleggia una bici e vai a vedere il tramonto su una delle spiagge che circondano Montevideo. Tra gli altri programmi che consiglio c’è la visita alla città vecchia, uno spettacolo vedere il Teatro Solis e una cosa che ho scoperto per caso: la facoltà di architettura. (entra per caso come se fossi uno studente, l’architettua è fantastica)
Suggerimenti: mangiare qui è un po’ costoso, se riesci a mangiare nel tuo alloggio forse riesci a risparmiare qualcosa. Anche il vino qui è costoso ma è obbligatorio assaggiarlo perchè buonissimo.
Parlando di marijuana, è bene sapere che nonostante l’erba venga depenalizzata, non puoi comprarla! L’acquisto è solo per coloro che sono membri di alcuni club, e solo il cittadino uruguaiano può far parte di questi club. La città ha anche un museo della marijuana.

Palacio Salvo, Montevideo
Cattedrale di Montevideo
Grattacielo a Montevideo

Cabo Polonio:

Lasciando Montevideo sono andata a Cabo Polonio, mi hanno venduto questo posto come il più hippy del mondo e dove si possono vedere anche i leoni marini. Ai giorni nostri è chiaro che non è più tanto hippy ma i leoni marini ci sono ancora e si posso vedere 🙂
Una notte qui è valida per godersi le luci del faro di notte, ma il cielo e il mare sono gli stessi di Valizas, la spiaggia poco lontano è carina ed più economica e puoi anche vedere chiaramente le stelle essendo fuori dalle luci della città. In altre parole, forse è meglio raccomandare di rimanere a Valizas e poi di andare a Cabo a piedi attraverso le dune o con un autobus.
Arrivando a Cabo hai due spiagge da godere: una più popolare, La Playa Sur e Playa La Calavera con meno gente, ma essendo vicine puoi andare dall’una all’altra in un salto. Anche qui la cosa migliore è godersi il cielo e, per quanto incredibile possa sembrare, ho trovato la notte ancora più bella del giorno.
Suggerimento: Ostello Puertas al Cabo. Due ragazze meravigliose se ne prendono cura e ti fanno sentire a casa! Sebbene semplici, offrono una colazione e un bagno caldo. Tutto pulito e ordinato.

Valizas:

Qui ci sono molte opzioni per mangiare e fare shopping nell’artigianato locale. Oltre al cielo incredibilmente stellato, in questa regione c’è un fenomeno chiamato Noctiluca, di notte puoi vedere piccoli organismi nell’acqua che sono bioluminescenti e brillano nell’oscurità!

Paesaggio uruguaiano

Punta del Diablo:

Sono venuta qui con l’intenzione di conoscere Santa Teresa. Sono arrivata a Punta e ho trovato grandi case e molto movimento rispetto alle altre zone, molte persone raccomandano di uscire la sera e festeggiare, ma non ho fatto nulla di tutto ciò.
Ho pensato che vivere la spiaggia fosse meglio, in effetti è bellissima, e credo che un giorno qui sia abbastanza per visitare.

Parco nazionale di Santa Teresa:

Sì, l’attrazione più bella è stata alla fine. Le sorprese del parco nazionale di Santa Teresa mi hanno riempito gli occhi di lacrime negli ultimi giorni del viaggio. Questo è un parco pieno di paesaggi e belle sorprese lungo la strada.
Qui troverai anche bellissime spiagge che sono anche un punto per la vista di tartarughe e balene a seconda della stagione. Ci sono foreste, sentieri, campeggi e il Forte spagnolo di Santa Teresa. Gli edifici dell’epoca sono stati rivitalizzati e sono tutti visitabili.
Qui ho pensato di partecipare ad un tour, con il quale è possibile trascorrere giornate piene in campeggio o dormire in un ostello all’interno del parco. Vale la pena ricordare che il soggiorno minimo a Santa Teresa è di 3 giorni.

Il mio viaggio si conclude così e già mi manca la natura e l’incredibile atmosfera che ho trovato in Uruguay. Devo dire che qui mi sono sentita al sicuro ed ho incontrato persone tranquille e fantastiche, personalmente consiglio vivamente questo viaggio.

Punta del diablo

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *