Cinque Terre: Itinerario di una settimana

Per il periodo delle ferie estive abbiamo deciso di visitare una zona dell’Italia che ci ha sempre ispirato e che finalmente siamo riusciti ad organizzare, Le Cinque Terre in Liguria.
Sono un frastagliato tratto della costa ligure nella provincia di La Spezia, nel quale si trovano cinque borghi, Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore.
Questo itinerario ovviamente è solo un’idea, ma per chi ha intenzione di visitare le Cinque Terre per una settimana può prendere i nostri consigli come punto di partenza.

Cinque Terre

 Tutto l’anno

Città, Mare, Natura

 1 Settimana

 500 – 1000 €

Giorno 1 – Arrivo

Siamo arrivati ​​a Monterosso al Mare in treno. La stazione si trova rivolta verso il mare ed anche se era tarda giornata, faceva ancora caldo. È stato un ottimo benvenuto! Siamo andati quindi al punto d’incontro dove ci veniva a prendere il personale del nostro B&B (il B&B era in cima ad una montagna) ee abbiamo avuto il primo approccio con la città.
Arrivati ​​al B&B, abbiamo lasciato le cose in camera e siamo tornati in paese per una bella passeggiata e la cena nel centro (parte vecchia) di Monterosso.

Di notte, dalla punta del molo si possono vedere le luci delle altre quattro “terre”, ben definite in mezzo alle montagne che le separano!

Monterosso

Giorno 2 – Da Monterosso al Mare a Vernazza

Il sentiero che circonda le montagne e che collega i borghi che fanno parte delle Cinque Terre, all’interno del Parco Nazionale delle Cinque Terre, è quasi interamente chiuso per frane – l’unica parte aperta è quella che collega Monterosso con il suo vicino Vernazza. Questo sentiero è anche il più difficile, con molte salite e discese (non solo pendii, ma centinaia e centinaia di gradini). Indipendentemente da dove inizi (Monterosso o Vernazza) affronterai delle belle salite.
Dopo pranzo, abbiamo ripreso la via del ritorno, cioè tutto quello che avevamo già percorso la mattina e l’intero percorso per Vernazza. Il tempo era instabile ed era piovuto a più riprese, tanto da rendere scivoloso il sentiero. Siamo andati molto lentamente, prestando particolare attenzione ai gradini. Arrivati ​​a Vernazza, dopo due ore, è stato gratificante prendere un gelato!
Rientriamo a Monterosso in treno, e ci fermiamo al B&B prima di tornare in città e cenare fuori. Abbiamo scelto un ristorante in riva al mare, lì sul “lungomare” della parte nuova della città.

Vernazza

Giorno 3 – Da Monterosso al Mare a Riomaggiore e Manarola

Abbiamo preso il battello (in alta stagione ci sono partenze frequenti, ogni 20 minuti circa – acquista il biglietto al molo stesso) che collega Monterosso con Vernazza, Manarola e Riomaggiore (Corniglia non ha accesso via mare) e scendiamo al punto finale, Riomaggiore. Scendendo dalla barca, invece di svoltare a sinistra e scendere giù in paese, svolttiamo a destra per esplorare una spiaggia di sassi praticamente vuota e molto bella! Lì è possibile fare il bagno in mare.
Dopo aver fatto una pausa in questa spiaggetta, abbiamo pranzato in un ristorante proprio sul molo, con una splendida vista. La giornata si è aperta, il cielo si è fatto blu e la temperatura si è alzata, così dopo pranzo abbiamo esplorato alcune strade di Riomaggiore (siamo saliti e scesi per le numerose scalinate) e prima di prendere il treno per Manarola ci siamo fermati in un bar vicino alla stazione dei treni, che si trova nel cima della scogliera e che ha una vista incredibile.
Manarola è la terra vicino a Riomaggiore, quindi non c’è tempo per sedersi sul treno! Una volta lì, siamo andati direttamente al molo e con nostra sorpresa abbiamo scoperto che è possibile fare il bagno lì. Faceva molto caldo ma sfortunatamente non eravamo preparati, quindi ci siamo limitati a bagnarci i piedi. La cosa migliore, però, era salire (proseguendo verso il mare, a destra) e godere di una delle migliori viste dell’intero viaggio!
Prima di tornare a Monterosso (ancora in treno), ci siamo fermati per un panino in uno snack bar sulla via principale. Arrivati ​​a Monterosso, ci fermiamo al supermercato e compriamo del cibo per fare un picnic in locanda. Ed è così che è finita la nostra giornata!

Manarola

Giorno 4 – Spiaggia!

Una delle cose che desideravo di più in questo viaggio era prendersi una giornata per stare in spiaggia e non fare nient’altro. E così è stato il nostro quarto giorno: dopo la colazione, siamo scesi a Monterosso e siamo andati nella parte di spiaggia con sdraio ed ombrelloni a noleggio (due sdraio e un ombrellone tutto il giorno = 15 euro). Era una bella giornata calda.
La spiaggia è di pietra e ci vuole un po’ per abituarsi a camminare, ma non è stato un impedimento. Ci siamo divertiti tutto il giorno, siamo entrati in acqua che era abbastanza freddina, abbiamo passeggiato avanti e indietro e fatto un pic nic li sulla spiaggia… e basta ! Un’intera giornata dedicata a lavorare sull’abbronzatura.

Riomaggiore

Giorno 5 – Tour a Portofino

La mattina (intorno alle 10) abbiamo preso un treno da Monterosso a S.Margherita Ligure. Arrivare in città siamo andati al porto turistico per acquistare i biglietti per il battello che ci avrebbe portato a Portofino (partiva ogni ora). Per ammazzare il tempo fino all’ora della barca, abbiamo fatto una passeggiata nella piazza antistante il porticciolo e ci siamo fermati per uno spuntino veloce.
La “gita” in barca a Portofino è veloce, circa 20 minuti. Sempre sulla barca, abbiamo iniziato a vedere gli immensi e meravigliosi yacht ancorati lì – la città è davvero un super punto per ricchi e famosi, e di conseguenza i prezzi nei ristoranti e nei caffè sono più alti. Non ci sono molte attrazioni: la cosa più bella è passeggiare per il porto turistico, vedere il movimento e cercare di assorbire l’atmosfera glamour del luogo.

Abbiamo deciso di salire il sentiero che porta al faro (è asfaltato, super tranquillo), passando per Castello Brown e arrivando ad un bar che ha una vista sensazionale. Siamo rimasti lì in cima per un po’ a guardare le barche che vanno e vengono e la gente che si ferma li per fare immersioni.
Sulla via del ritorno, abbiamo passeggiato ancora un po’ per S.Margherita Ligure, in attesa del nostro treno per Monterosso. Santa Margherita ha dei palazzi con delle belle facciate e per quel poco che ci siamo stati ho capito che può essere una buona scelta per fermarsi qualche giorno se si vuole esplorare meglio la Liguria.

Portofino

Giorno 6 – Da Monterosso al Mare a Corniglia

Dovevamo ancora visitare una delle cinque “terre”, Corniglia, che si trova proprio al centro e non ha accesso al mare (le barche non si fermano qui). Poiché anche il sentiero principale è chiuso, la nostra unica opzione era arrivarci in treno. Dalla stazione saliamo le scale fino al paese (fa il viaggio anche una navetta, ma si paga). È un po’ faticoso, ma ne vale la pena, perché dalla scalinata si vede Manarola. Inoltre, abbiamo avuto la fortuna di conoscere il lavoro dell’artista Marina Lando, che lì produce e vende i suoi acquerelli. Uno più bello dell’altro!
Corniglia è piccolissima (beh, lo sono tutte le cinque terre, ma ho avuto l’impressione che fosse la più piccola delle cinque) – in pratica bisogna andare dritti per la stessa via per attraversare la piazza principale e arrivare al belvedere (abbiamo pranzato in uno dei ristoranti della piazza, è stato fantastico). Abbiamo anche provato a camminare lungo alcuni vicoli, ma tutti non avevano uscita, e senza collegamento tra loro. Finché, tornando alla scalinata che porta alla stazione, ho visto un piccolo cartello con scritto “al mare”. Ehi, come mai? Non era che Corniglia non aveva alcun legame con il mare perché è alta sulla scogliera?

Ebbene, abbiamo seguito il cartello e siamo scesi per una scalinata, giù, giù fino a raggiungere una specie di spiaggia (che non è una spiaggia in senso letterale perché non c’è né sabbia né ciottoli ma solo pietre enormi). Alcune persone erano lì, a prendere il sole o addirittura in acqua. All’improvviso abbiamo visto una ragazza in topless…e poi una coppia completamente nuda! Avevamo scoperto il posto per nudisti delle Cinque Terre (lo abbiamo cercato più tardi e confermato)! Non è “ufficialmente” naturista, se vuoi fare il bagno in costume nessuno ti guarderà storto. Ma, ovviamente, non puoi nemmeno guardare storto chi è nudo.
Vale la pena ricordare che ci sono alcuni segnali che avvertono del luogo come pericoloso e che c’è il rischio di frane. Quindi, se il tempo è brutto o il mare è mosso, non pensare nemmeno di andarci! Scivolare su una di quelle rocce può essere fatale!
Abbiamo approfittato del fatto che siamo tornati a Monterosso nel tardo pomeriggio e abbiamo cenato in uno dei ristoranti del centro.

Corniglia

Giorno 7 – Tour a Portovenere

Durante il nostro ultimo giorno intero di viaggio, avevamo due piani: se al mattino faceva molto caldo e c’era il sole, avremmo passato un’altra giornata in spiaggia. Se fosse stato nuvoloso, saremmo andati a Portovenere per passare la giornata. Ebbene, la giornata è apparsa un po’ coperta (ha piovuto molto all’alba) quindi siamo andati a Portovenere (di giorno faceva caldo e c’era il sole, ma in realtà la giornata non era abbastanza bella per la spiaggia, e a causa della pioggia il mare era mosso). Abbiamo preso il treno da Monterosso al Mare a La Spezia (un’altra città che molti usano come base per esplorare le Cinque Terre e la Liguria), e da lì un bus che ci ha portato a Portovenere (chiedi alla stazione dove si trova la fermata, devi camminare per qualche isolato). C’è una linea di battelli che parte da Monterosso e ti ci porta, ma a causa del temporale mattutino quel giorno non funzionava.
Portovenere è bello, ma dopo essere stati a Portofino non puoi fare a meno di confrontare i due paesi – e Portovenere perde in quel confronto. Comunque ci è piaciuto molto, anche perché passiamo stare ore seduti in un bar a bere Aperol Spritz e goderci il sole. La cosa più bella è la vista dall’alto (si sale verso il Castello) e anche la “Grotta della Poesia” – luogo da cui Byron nuotava verso il villaggio vicino.

I vicoli di Portovenere sono molto carini, il porto turistico è il luogo ideale per pranzare o fare uno spuntino e bere qualcosa guardando la gente che passa.
Abbiamo fatto esattamente la stessa strada per il ritorno (bus per La Spezia e treno per Monterosso) e abbiamo deciso di fare un picnic al B&B per la nostra cena di arrivederci (nel centro di Monterosso ci sono mercatini che vendono l’essenziale per fare un buon pic nic: pane, formaggio, salumi, frutta, cracker, vino)

Portovenere

Giorno 8 – È ora di salutarci

Ah…è ora di andare…ed è sempre così difficile. Abbiamo fatto colazione e per l’ultima volta siamo andati in stazione ed abbiamo aspettato il treno che ci ha portati verso casa. Di sicuro ci resterà per molto tempo ancora vivo, nella mente e nel cuore, la bellezza di questi borghi affacciati sul mare ed avvolti dalla loro aura di pace e poesia. Bellissima Liguria!

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4 Risposte

  1. Claudio ha detto:

    Ottimo programma, invita veramente ad andarci!
    Complimenti.

  2. Francesca ha detto:

    Ciao, grazie di aver condiviso la vostra esperienza. Posso chiedervi a quale b&b avete alloggiato?

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