Cosa vedere in Libano in 1 settimana

Il Libano è un paese affascinante, ricco di storia e di cultura. Forse un pò lontano dalle mete blasonate ma pieno di luoghi mistici come il Castello dei Crociati e il vecchio mercato di Byblos, le incredibili grotte di Jeita, le rovine di Baalbek e quelle di Anjar proprio accanto al confine con la Siria.
Oltre a queste destinazioni ho anche avuto un paio di giorni per visitare ed esplorare la capitale Beirut. Condividerò con voi un possibile itinerario di una settimana, basato sul mio viaggio in Libano.

Moschea Al Amine

 Tutto l’anno

Cultura, Città, Mare

1 settimana

500 – 1000€

Il mio itinerario:

Giorno 1 – Arrivo a Beirut
Giorno 2 – Beirut
Giorno 3 – Beirut – Anjar – Baalbek – Beirut
Giorno 4 – Beirut – Grotte di Jeita – Harissa – Byblos
Giorno 5 – Byblos
Giorno 6 – Byblos – Beirut
Giorno 7 – Partenza da Beirut

Beirut:

Oggi Beirut è una combinazione di elementi moderni e antichi, ancora con alcune cicatrici della lunga guerra civile che è durata fino al 1990. Baixa è allo stesso tempo uno dei quartieri storici e una delle zone più vivaci della città. Hamra Street è essenziale: per gran parte della seconda metà del XX secolo è stato il centro della vita culturale libanese, ma al giorno d’oggi è stata modernizzata ed è l’area delle feste e dei divertimenti della capitale. Avenida Marginal, costruita dai francesi, è un altro posto da non perdere, che si estende per 5 km, dalla baia di San Giorgio a Ramlet al-Bayda. Lì puoi vedere la vita del jet set libanese, essendo l’area più cosmopolita della città. Nelle vicinanze è possibile visitare Pigeon Rocks, una serie di formazioni rocciose che sorgono dalle acque del Mediterraneo. Ho bevuto qualcosa nel famoso caffè Bay Rock con una vista spettacolare sul mare. Si consiglia anche una visita al campus dell’Università americana, per un assaggio di come era Beirut prima della guerra. Uno dei miei posti preferiti è Nijmeh Square, con la torre dell’orologio, la Cattedrale di San Giorgio (greco-ortodossa) e da dove possiamo avere una vista panoramica delle rovine romane, la moschea Mohammad Al-Amin e la Cattedrale di San Giorgio.

Cattedrale di San Giorgio

Byblos:

Questa storica città, situata a circa 35 km a nord di Beirut, sarebbe stata la prima città fenicia, ma negli ultimi cinquemila anni passarono egiziani, assiri, persiani, greci, romani, cristiani crociati, mamelucchi e ottomani. A Byblos, i visitatori possono esplorare i bastioni medievali e i mercati tradizionali, pieni di colori e aromi, disseminati su affascinanti strade adornate dai colori della buganvillea sempre in fiore. Da non perdere la cittadella dei crociati e il vecchio porto, situato sotto la fortezza. Ideale per guardare il tramonto con uno spuntino libanese e affacciarsi sulle acque dove da questo punto migliaia di anni fa gli esploratori fenici uscirono verso il mondo.

Mare a Beirut

Harissa e Daraoun:

Non lontano da Beirut, troveremo Harissa e Daraoun, due villaggi che formano un comune. Lì, sul Monte Libano, si erge il monumento a Nostra Signora del Libano, una statua di bronzo del peso di 15 tonnellate e alta quasi 10 metri. È possibile raggiungere il luogo dalla città costiera di Jounieh e prendere la funivia che porta i visitatori direttamente al sito del monumento. Nonostante sia un luogo di culto essenzialmente cristiano, è anche molto apprezzato dai musulmani libanesi che adorano la Madonna del Libano. Anche i meno religiosi apprezzeranno l’atmosfera speciale che si vive lì e le favolose viste su Jounieh e sul Mar Mediterraneo. Papa Giovanni Paolo II ha visitato Harissa nel 1997.

Vicolo di Byblos

Anjar:

Ormeggiato lungo il confine con la Siria, questo vasto reperto archeologico ha qualcosa che lo distingue da tutti gli altri luoghi del suo genere in Libano. Mentre in luoghi come Baalbek c’è una sovrapposizione di civiltà, ad Anjar tutto si riduce a un periodo: quello degli arabi della dinastia omayyade, che avevano la loro capitale a Damasco, non lontano da qui. La vita di Anjar fu breve. Fondata tra il 705 e il 715, fu rasa al suolo dagli Abbasidi nel 744 e abbandonata da allora. La nascita di Anjar era legata alla posizione, a un crocevia tra due rotte commerciali di grande importanza (Beirut – Damasco e Case Tiberiade), con la città che divenne un centro commerciale interno, situato nella valle della Bekah.

Tempio di Giove a Baalbek

Baalbek:

Situata nella valle della Bekah, vicino al confine con la Siria, questa è un’antica città fenicia ed Eliopoli di Alessandro Magno. I romani vennero più tardi e svilupparono significativamente la città e lì costruirono il tempio di Giove Baal, considerato l’edificio religioso più ornato e imponente della storia dell’Impero romano. Alla fine gli arabi occuparono l’area dopo aver sconfitto i bizantini nella battaglia di Yarmouk e vi costruirono una moschea dopo aver distrutto gli elementi cristiani del complesso. La città sopravvisse ai secoli e alle guerre che la attraversarono, ma gli ottomani non si interessarono a Baalbek e a poco a poco i templi monumentali si deteriorarono gradualmente, raggiungendoci dopo un buon lavoro di recupero sviluppato dagli archeologi tedeschi all’inizio del secolo XX.

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